L-E-V Company

2013, Gerusalemme - Israele

Compagnia di danza. Fondata da Sharon Eyal, ex co-direttrice e a lungo danzatrice della Batsheva Dance Company e Gai Behar, musicista e collaboratore di lunga data della Eyal. La tecnica impareggiabile dei danzatori si unisce all’ipnotica capacità compositiva di Sharon Eyal e alle sonorità tecno di Gai Behar per una danza sensuale, luminosa e oscura allo stesso tempo, imprevedibile e passionale.

www.sharoneyaldance.com

art field

danza

keywords

corpo, erotismo, musica

context

Romaeuropa Festival

date

OCD Love

L’intervista è stata commissionata dalla Fondazione Romaeuropa per i programmi di sala del festival.

In un vero e proprio percorso ascensionale che attraversa le più disparate sfumature dell’amore ossessivo, meraviglioso, carnale ed emozionale, OCD Love mette in scena un universo astratto. Un sogno dolce e animalesco in cui la poesia incontra gli echi clubbing delle musiche di Ori Lichtik, e lo scintillio glamour dei costumi di Odelia Arnold.

Sharon Eyal, da cosa trae ispirazione OCD LOVE e che tipo di sensualità crei nello spettacolo?

Forse OCD Love è nato quando io sono nata. Per tutti i miei spettacoli la mia fonte d’ispirazione primaria è la vita, in ogni suo istante. In questo caso lo è anche l’amore che è dappertutto, che è gioia, dolore, solitudine, cuori infranti. Tutti questi elementi contrastanti convivono nello spettacolo. Sono attratta dalle emozioni forti, amo piangere, divertirmi, provare empatia, sentirmi debole. Mi piace sentirmi come se il mio cuore si muovesse da una parte all’altra del corpo e, nel frattempo, immaginare, pensare, sognare. Non cerco di mettere in scena la sensualità, non è qualcosa che cerco. Essa esiste, è sempre presente!

Ori Lichtik, musicista, realizza un vero e proprio live set durante lo spettacolo. La musica, che evoca l’universo clubbing, dialoga in scena con la partitura coreografica da te creata insieme a Gai Behar. Che tipo di relazione s’instaura tra questi due linguaggi?

Sono molto inspirata e influenzata dalla musica di Ori. D’altronde credo che la musica, in generale, sia tra ciò che di più potente esista e che insieme alla danza sia in grado di cambiare il mondo. L’amicizia che intercorre tra me, Gai e Ori va oltre una relazione affettiva: è qualcosa di difficile da spiegare a parole. Siamo quasi una sola cosa, gioiamo insieme, crediamo insieme, sogniamo insieme. Lavoriamo sempre fianco a fianco. Così, la musica nasce ed evolve di pari passo con la partitura coreografica.

textfoto Regina Brocke

I costumi dello spettacolo sono una creazione della giovane stilista Odelia Arnold. La moda fa parte delle tue fonti d’ispirazione?

Amo la moda, quella che non si pone limiti. Per questo motivo abbiamo chiesto ad Odelia di collaborare. Oltretutto, due nostri danzatori, hanno partecipato alla costruzione dei costumi.

OCD LOVE sembra nascere gradualmente dal buio e da un piccolo suono ma si conclude con una luce meravigliosa e con una esplosione sonora. Lo spettatore può viverlo come un vero e proprio percorso?

Direi che OCD Love non ha un inizio e non ha una fine. È sempre presente. Si apre il sipario ed è li, esiste già. Si chiude il sipario, si torna a casa, e lo spettacolo continua ad essere presente. È come se fosse parte delle nostre vite.

textfoto Regina Brocke

Hai lavorato con la Batsheva Dance Company per 23 anni, prima da ballerina poi diventandone co-direttrice. Che importanza rivestono queste radici e quanto di questo passato porti ancora con te?

Lavorare con la Batsheva è stata un’esperienza magica che mi accompagnerà per sempre. Ho avuto un maestro incredibile, Ohad Naharin e, contemporaneamente, mi è stata accordata una grande libertà. Ho sempre potuto scegliere la mia strada e questo credo sia il motivo che ha reso quest’esperienza tanto importante. Ero circondata da persone e danzatori che hanno influenzato profondamente il mio percorso artistico. La Batsheva é stata una casa accogliente, che mi ha permesso di fiorire.